Funzionamento della rettificatrice tradizionale
In questo articolo
La rettificatrice tradizionale è una macchina utensile impiegata per la lavorazione dei pezzi per abrasione. La rettifica dei pezzi si pratica per lo più su pezzi in acciaio, che vengono induriti mediante un trattamento termico.
Che cos'è una rettificatrice tradizionale?
Nell'ambito delle lavorazioni meccaniche esistono tre procedimenti con cui si possono lavorare i pezzi: con asportazione di truciolo, senza asportazione di truciolo e per abrasione. Il processo di abrasione si pratica utilizzando una macchina utensile chiamata rettificatrice e si caratterizza per lavorare i pezzi con grande precisione dimensionale e con minori rugosità.
Per rettificare un materiale si impiegano mole, che sono robusti dischi abrasivi. Ma quando si esegue la rettifica dei pezzi? In genere si utilizza come metodo complementare una volta che il pezzo è stato lavorato su altre macchine, come il tornio, la fresatrice, ecc. Con gli altri processi di lavorazione, come la tornitura o la fresatura, si eliminano grandi quantità di materiale; il sovrametallo può essere asportato con processi abrasivi per perfezionare il pezzo. La rettifica consente inoltre di sottoporre questi pezzi ad altri metodi, come la lucidatura e la lappatura.
Le rettificatrici tradizionali sono costituite da un telaio al quale è fissata la mola rotante, composta da grani abrasivi molto resistenti e duri. La velocità di queste mole può raggiungere i 30.000 giri al minuto. Tutto dipende dal diametro della mola.
Tipi di rettificatrici
È importante sottolineare che esistono diversi tipi di rettificatrici sul mercato e che si utilizzano in base al tipo di pezzi da lavorare e all'uso che se ne fa nelle officine:
- Rettificatrice tangenziale: questo tipo di rettificatrici può essere suddiviso in due: tangenziali e frontali. Si distinguono perché sono facili da usare, dato che sono dotate soltanto di un carro che consente i movimenti di rotazione e traslazione del pezzo.
- Senza centri: per rettificare pezzi di piccole dimensioni e di forma cilindrica. Possono essere automatizzate.
- Rettificatrice tradizionale o universale: si impiega per lo più per la lavorazione dei diametri esterni di alberi. Sono macchine di grandi dimensioni e si caratterizzano perché la testa portamola è dotata di un variatore di velocità che si regola in base alle caratteristiche della mola e del pezzo da rettificare.
- Rettificatrice cilindrica: si dividono in esterne e interne.
Come funziona la rettificatrice tradizionale?
La rettificatrice universale o tradizionale ha il vantaggio di offrire una capacità di lavoro molto maggiore, poiché consente di lavorare i pezzi per rivoluzione. Queste macchine si caratterizzano per le grandi dimensioni e la robustezza, che consentono la lavorazione di ogni tipo di pezzo, quasi indipendentemente dalle dimensioni. Così, su una rettificatrice tradizionale è possibile lavorare pezzi di dimensioni minuscole che richiedono molta precisione, ma anche pezzi di dimensioni molto più grandi.
Questa macchina ha un carro longitudinale che ha il compito di impartire il movimento di traslazione ai pezzi, i quali ruotano attorno al proprio asse, mediante l'avanzamento e il ritorno automatico del carro stesso. Il movimento del carro si ottiene grazie a un meccanismo idraulico.
Le mole abrasive, da parte loro, hanno un movimento di rotazione opposto a quello del pezzo da lavorare. E qual è la velocità di rotazione dell'albero? Questa deve essere regolata in base alla durezza del pezzo e alle caratteristiche della lavorazione; a tal fine, la rettificatrice tradizionale dispone di regolatori di velocità.
Le mole abrasive nelle rettificatrici
Le mole o spazzole abrasive sono l'utensile fondamentale di ogni rettificatrice. Queste mole si adattano alle forme dei pezzi e forniscono un'azione ammortizzante ideale per ogni tipo di superficie da rettificare. Hanno la caratteristica di potersi adattare facilmente a contorni e forme complesse dei pezzi e sono progettate con l'obiettivo di offrire una finitura uniforme.
Nelle rettificatrici, la mola ruota ad alta velocità per eliminare le sporgenze, le imperfezioni e le irregolarità dei pezzi da lavorare. Queste mole sono realizzate con un materiale composito: materiale di supporto, agente legante o resina e minerale abrasivo. Le mole si caratterizzano per durezza e struttura, oltre che per il tipo di minerale impiegato; questi saranno fattori da considerare prima di scegliere una mola abrasiva. Dipende inoltre dal grado di finitura che si vuole ottenere sul pezzo e dalle sue proprietà.
Tra le proprietà delle mole per rettifica troviamo che hanno un numero indefinito di spigoli taglienti formati dai grani abrasivi; questi grani abrasivi, uniti dal legante, sono quelli che lavorano il pezzo quando entrano in contatto con la superficie. D'altra parte, questi utensili hanno punti di taglio disposti in modo casuale, per cui è difficile controllare la posizione di ciascun grano della mola.
Infine, va sottolineato che il processo di rettifica consuma grandi quantità di energia; l'80% di questa energia si perde sotto forma di calore, mentre il 10% viene consumato direttamente dalla mola abrasiva.
Domande frequenti
Che cos'è una rettificatrice tradizionale?
È una macchina utensile che lavora i pezzi per abrasione con una mola rotante a grani abrasivi molto duri, e che ottiene grande precisione dimensionale e minore rugosità. Si usa soprattutto con pezzi in acciaio induriti con trattamento termico. Si chiama anche rettificatrice universale e si impiega principalmente per rettificare i diametri esterni degli alberi.
In quale momento del processo si rettifica un pezzo?
Normalmente alla fine, come metodo complementare, dopo aver lavorato il pezzo su altre macchine come il tornio o la fresatrice. La tornitura e la fresatura eliminano grandi quantità di materiale, e la rettifica asporta il sovrametallo per perfezionare il pezzo. Successivamente, il pezzo può passare per altri processi come la lucidatura e la lappatura.
Come funziona una rettificatrice tradizionale?
Un carro longitudinale, mosso da un meccanismo idraulico, sposta il pezzo con avanzamento e ritorno automatici mentre questo ruota attorno al proprio asse. La mola ruota in senso opposto al pezzo ed elimina sporgenze, imperfezioni e irregolarità. La velocità si regola con appositi regolatori in base alla durezza del pezzo e alle caratteristiche della lavorazione.
Come si sceglie la mola di una rettificatrice?
Occorre tenere conto della sua durezza, della sua struttura e del tipo di minerale abrasivo, oltre al grado di finitura che si vuole ottenere e alle proprietà del pezzo. Le mole sono di un materiale composito: materiale di supporto, un legante o resina e minerale abrasivo. La loro velocità può arrivare a 30.000 giri al minuto, a seconda del diametro.
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