Torni

Il tornio: una macchina utensile con una storia

5 min di lettura Team tecnico di Heller Maquinaria

EL TORNO: UNA MÁQUINA-HERRAMIENTA CON HISTORIA…

Si tratta di una delle macchine con maggiore tradizione e presenza nelle officine di lavorazione meccanica di tutto il mondo, ma in realtà, quanto sappiamo di questo tipo di macchine?

Anche se le sue origini risalgono al IX secolo a.C., è solo nel XIII secolo che acquisisce vantaggi evidenti per l'uso e l'operatività: si passa da sistemi a comando esclusivamente manuale ad apparecchiature azionate tramite un pedale. È a partire dal XV secolo che compaiono torni a trasmissione a cinghia e a trasmissione a biella con cinghia.

All'inizio della Rivoluzione industriale in Inghilterra, nella seconda metà del XVIII secolo, compaiono i primi torni in grado di lavorare un pezzo metallico.
A volte i torni vengono classificati in base al loro utilizzo: torni da officina, torni a copiare, torni per produzione in serie.
I torni da officina comprendono quelli da banco, rapidi, di precisione, per uso in officina meccanica e a incavo o a bancale interrotto.

Tornio parallelo HELLER, MODELLO CE 460×1000

IL TORNIO: UNA MACCHINA UTENSILE CON UNA STORIA…

In base alle loro caratteristiche strutturali e funzionali, si possono classificare come:

Tornio parallelo (o meccanico):

A partire dai torni antichi, con l'aggiunta di nuove attrezzature, è diventato una delle macchine utensili più versatili. Oggi questo tipo di tornio è parte essenziale delle officine per apprendisti e delle officine di manutenzione.

Il suo nome deriva dal parallelismo che esiste tra l'asse della fantina (e quindi del pezzo da lavorare) e la traiettoria principale dell'utensile di lavorazione. È composto da una fantina, all'interno della quale ruota il mandrino, e da due guide longitudinali e parallele tra loro e rispetto al mandrino. Sull'estremità del mandrino (naso) è montato l'autocentrante universale, l'autocentrante a tre griffe o la punta, che servono a centrare il pezzo da lavorare e a trasmettergli il movimento di rotazione fornito dal motore elettrico attraverso il cambio di velocità.

Tra le fantine si sposta il carro portautensili, manualmente con un volantino oppure mediante il movimento di avanzamento trasmesso dalla rotazione della barra di cilindratura o di quella della barra o vite madre di filettatura, entrambe azionate dal motore attraverso la scatola degli avanzamenti o quella di filettatura.

Sul carro e perpendicolarmente alle guide può muoversi la torretta portautensili, guidata e azionata manualmente, tramite un volantino e una vite filettata, oppure meccanicamente, grazie al movimento di avanzamento trasmesso dalla barra di cilindratura.

Tornio parallelo HELLER. Modello CE660V x 1500

IL TORNIO: UNA MACCHINA UTENSILE CON UNA STORIA…

Tornio a copiare

Opera con un dispositivo idraulico ed elettronico che consente la tornitura di pezzi in base alle loro caratteristiche, seguendo il profilo di una sagoma che ne riproduce una replica.

È necessario disporre di un utensile che consenta una buona evacuazione del truciolo e di un sistema di lubrificazione e refrigerazione efficace del tagliente degli utensili mediante abbondante olio da taglio o emulsione lubrorefrigerante.

Tornio a copiare elettronico

Tornio a revolver

Il suo uso è destinato alla lavorazione di pezzi su cui sia possibile il lavoro simultaneo di più utensili, allo scopo di ridurre il tempo totale di lavorazione.

Il tornio a revolver è dotato di un carro con una torretta girevole nella quale si inseriscono i diversi utensili che eseguono la lavorazione del pezzo. I pezzi possono anche essere lavorati singolarmente, fissandoli a un mandrino autocentrante ad azionamento idraulico.

Tornio automatico

Si definisce tornio automatico un tipo di tornio il cui processo di lavoro è interamente automatizzato. Anche l'alimentazione della barra necessaria per ogni pezzo avviene in modo automatico, a partire da una barra lunga che si inserisce attraverso un tubo presente nella fantina e viene serrata mediante pinze di serraggio idrauliche.

Questi torni possono avere uno o più mandrini.

  • Quelli a mandrino singolo si utilizzano per la lavorazione di pezzi piccoli che richiedono grandi serie di produzione.
  • I torni multimandrino sono molto utili per la lavorazione di pezzi di dimensioni maggiori, in cui, in modo programmato, ogni mandrino esegue una parte della lavorazione del pezzo. Il cambio di posizione dei mandrini consente una finitura rapida, lavorando in modo simultaneo.

Tornio verticale

Il suo uso è destinato alla lavorazione di pezzi di grandi dimensioni, che vengono fissati all'autocentrante o ad altri dispositivi e che, per dimensioni o peso, renderebbero difficile il loro bloccaggio su un tornio orizzontale.

Non hanno contropunta: l'unico punto di serraggio dei pezzi è il piatto orizzontale su cui sono appoggiati. Lo spostamento del pezzo da lavorare per fissarlo al piatto avviene utilizzando carriponte o paranchi.

L'asse del mandrino della fantina fissa è verticale e il piatto su di esso ruota su un piano orizzontale. Le guide sono montate su due montanti verticali e paralleli, uniti nella parte superiore da un ponte. Il carro portautensili si muove orizzontalmente su un ponte che a sua volta è guidato da due montanti.

Tornio CNC

Offre un'elevata capacità di produzione e precisione nella lavorazione.

Consente di lavorare con precisione superfici curve coordinando i movimenti assiale e radiale per l'avanzamento dell'utensile.

La velocità di rotazione della fantina portapezzo, l'avanzamento dei carri longitudinale e trasversale e le quote di esecuzione del pezzo sono programmate e, pertanto, esenti da errori imputabili all'operatore della macchina.
Tornio CNC FOLLOW. Modello CNC80

IL TORNIO: UNA MACCHINA UTENSILE CON UNA STORIA…

Domande frequenti

Qual è l'origine del tornio?

Le sue origini risalgono al IX secolo a.C., anche se solo nel XIII secolo ottenne chiari vantaggi di manovrabilità, passando dall'azionamento esclusivamente manuale a quello con un pedale. A partire dal XV secolo comparvero i torni a trasmissione a cinghia, e i primi torni in grado di lavorare un pezzo metallico arrivarono all'inizio della Rivoluzione industriale in Inghilterra.

Che cos'è un tornio parallelo e perché si chiama così?

È il classico tornio meccanico e una delle macchine utensili più versatili, essenziale nelle officine di apprendisti e di manutenzione. Si chiama così per il parallelismo tra l'asse della fantina, e quindi del pezzo, e la traiettoria principale dell'utensile. È composto da una fantina con il mandrino, due guide parallele, un carro portautensili e una torretta che si muove perpendicolarmente alle guide.

Quali tipi di tornio esistono?

In base alla struttura e al funzionamento, i principali sono il tornio parallelo o meccanico, il copiatore, il revolver, l'automatico, il verticale e il CNC. In base all'uso, si distinguono torni da officina, da copiatura e da produzione in serie; tra quelli da officina vi sono i torni da banco, rapidi, di precisione, da officina meccanica e a incavo o a bancale interrotto.

A cosa serve un tornio verticale?

Serve per lavorare pezzi di grandi dimensioni o peso che sarebbero difficili da fissare su un tornio orizzontale. Non ha la contropunta: il pezzo viene appoggiato e fissato su un piatto orizzontale, sul quale lo si solleva con carriponte o paranchi. Il mandrino della fantina è verticale e il carro portautensili si sposta su un ponte guidato da due montanti.

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