Lavorazione meccanica e officina

Cosa sono le superfici piane e come si lavorano?

4 min di lettura Team tecnico di Heller Maquinaria

¿Qué son las superficies planas y cómo se mecanizan?

Le sarà capitato di sentire il termine «superficie piana» nell'industria metalmeccanica. Ma che cosa sono le superfici piane e quali processi di lavorazione si possono eseguire su di esse? Quali macchine utensili si occupano di lavorare questo tipo di superfici?

Caratteristiche delle superfici piane

Se si è chiesto che cosa sono le superfici piane, Le spieghiamo che la loro definizione è strettamente legata alla geometria. In questa disciplina, le superfici piane costituiscono le facce dei corpi geometrici che poggiano su un punto in comune chiamato base. Le superfici piane coesistono con le superfici curve dei corpi rotondi.

Nell'industria della lavorazione meccanica si trova un'infinità di pezzi che presentano questa caratteristica di superfici piane. È importante non confondere la qualità di un pezzo di essere piano con l'essere liscio o rugoso. Ad esempio, i tubi hanno una superficie liscia, ma sono superfici curve. Quali sono queste superfici piane? Possiamo citare, in particolare, le lamiere o piastre di diversi materiali, che si caratterizzano per essere lastre prodotte nella piegatura o formatura di vari materiali.

Esistono tuttavia molte altre superfici piane che possono essere lavorate con diversi procedimenti.

Lavorazione delle superfici piane

Ora che sa che cosa sono le superfici piane, è importante fare riferimento alle macchine utensili e ai diversi processi di lavorazione che si possono applicare a questo tipo di pezzi.

Rettifica

La rettifica di superfici piane è una delle lavorazioni più frequenti nell'industria metalmeccanica. Si tratta di un procedimento abrasivo in cui il pezzo metallico viene levigato grazie all'azione di un utensile chiamato mola. La mola ha la caratteristica di ruotare ad alta velocità per consumare o rettificare la superficie del pezzo in lavorazione.

Come risultato di questo tipo di lavorazione, i pezzi avranno una superficie liscia e levigata. Per la rettifica si utilizza una macchina chiamata rettificatrice. Esistono diversi tipi di rettificatrici ma, per levigare superfici piane per le quali è richiesto un lavoro di grande precisione, si impiega la rettificatrice orbitale.

Nel caso della rettifica di superfici piane, l'obiettivo è realizzare superfici parallele al piano, con una profondità e una qualità definite in precedenza. I risultati di questo procedimento varieranno in base alle caratteristiche della mola e alla sua velocità sul pezzo.

Lavorazione di superfici piane per fresatura

La lavorazione può essere con o senza asportazione di truciolo e per abrasione. A quest'ultimo gruppo appartiene la rettifica, mentre la fresatura rientra nella lavorazione per asportazione di truciolo. I trucioli sono piccole lamelle che vengono eliminate dalla superficie di un pezzo da lavorare.

La fresatura si esegue su una macchina utensile specifica, dotata di un utensile da taglio con più taglienti e denti, chiamato fresa. La fresa è in grado di eseguire movimenti in quasi qualsiasi direzione dei tre assi lungo i quali si sposta la tavola della macchina e su cui si fissa il pezzo da lavorare.

La lavorazione per fresatura consente di dare forma a superfici piane e con diversi profili, ma è anche in grado di forare i pezzi. In base al movimento eseguito dalla fresa si parla dell'uno o dell'altro tipo di lavorazione; così, ad esempio, quando l'asse è posto parallelo alla superficie del pezzo, si parla di fresatura cilindrica; se è nello stesso senso, si dice che è una fresatura normale o concorde. Quando invece l'asse dell'utensile da taglio è perpendicolare alla superficie del pezzo, si parla di fresatura frontale.

Ma come si lavorano le superfici piane su una fresatrice? In questa macchina utensile, che si caratterizza per la sua versatilità, le superfici piane possono subire molteplici trasformazioni. Ad esempio, su una fresatrice è possibile scanalare o stozzare superfici piane di diverse dimensioni; è inoltre possibile forare o trapanare le stesse superfici oppure effettuare l'asportazione progressiva di una superficie, con asportazione di truciolo, fino a ottenere la forma desiderata.

Piegatura di superfici piane

Come anticipato, una delle superfici piane più comuni nella metalmeccanica è la lamiera o piastra. Le lamiere, che possono essere in acciaio inossidabile, alluminio e acciaio al carbonio, si ottengono mediante un processo di lavorazione chiamato piegatura o formatura. È importante sottolineare che questo tipo di lavorazione non produce asportazione di truciolo, poiché si effettua soltanto la deformazione o trasformazione di un materiale in una piastra piana.

La piegatura ha lo scopo di dare forma a una superficie piana, mediante un processo di deformazione che si esegue su una macchina di precisione chiamata pressa piegatrice. Il processo di piegatura delle lamiere è molto rapido, ma complesso, poiché, per trasformare un materiale in una superficie piana, è necessaria l'applicazione di una forza o pressione specifica.

In questa macchina utensile, il pezzo da lavorare viene collocato tra il punzone e la matrice o base e si attiva un meccanismo che produce la pressione nel punto medio del pezzo.

Domande frequenti

Che cos'è una superficie piana nella lavorazione meccanica?

È la faccia piana di un pezzo, a differenza delle superfici curve dei corpi tondi. Non bisogna confondere piano con liscio: un tubo può avere una superficie liscia, ma è curva. Nel settore metalmeccanico, le superfici piane più comuni sono le lamiere o le piastre di vari materiali, anche se molti altri pezzi piani si lavorano con procedimenti diversi.

Come si lavorano le superfici piane?

Ci sono tre vie principali: la rettifica, un processo abrasivo con mola che lascia la superficie liscia e lucida; la fresatura, per asportazione di truciolo, con cui si scanala, si stozza, si fora o si sgrossa il pezzo fino a dargli forma; e la piegatura o formatura della lamiera, che deforma il materiale in una pressa piegatrice senza asportare truciolo.

Che cos'è la rettifica di superfici piane?

È una lavorazione abrasiva molto frequente nel settore metalmeccanico in cui una mola che gira ad alta velocità consuma la superficie del pezzo fino a renderla liscia, lucida e parallela al piano, con una profondità e una qualità definite in anticipo. Si esegue su una rettificatrice e il risultato dipende dalle caratteristiche della mola e dalla sua velocità sul pezzo.

Che differenza c'è tra la fresatura cilindrica e la fresatura frontale?

Dipende dalla posizione dell'asse della fresa rispetto al pezzo. Nella fresatura cilindrica l'asse dell'utensile è parallelo alla superficie da lavorare; nella fresatura frontale è perpendicolare a essa. In entrambi i casi si lavora per asportazione di truciolo con una fresa a più taglienti e il pezzo è fissato sulla tavola, che si sposta su tre assi.

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